La bontà ha il significato di chi la etichetta come tale, Cattivi Ragazzi ne rispecchierà il significato parallelo, un tuffo nella coscienza di una semplice domanda: Tu come sei? Il romanzo disegna con lucidità graffiante la paura della solitudine, l'ansia esistenziale, l'anelito di libertà di un'intera generazione: è un romanzo di ambiente che illumina problematiche sociali di scottante attualità cogliendo l'intima relazione tra schemi comportamentali e morali e tessuto socio-culturale entro cui si generano. Ma è, a suo modo, anche un romanzo di formazione, perché narra un percorso di vita che implica una crescita benché non immune da evoluzioni dolorose e alogiche.
Una vita sofferta certo, e talora sbagliata. Ma una vita che si evolve, che si chiede perché; una vita che spesso stenta a trovare le risposte giuste solo perché affetta dall'ansia urgente e prematura di arrivare alla meta, a un porto di approdo sicuro che risarcisca della sofferenza e che restituisca un senso.